LE ALTRE TECNICHE MODERNE MINIINVASIVE

In circa il 20-30% dei casi di vene safene incontinenti, queste sono troppo dilatate e compromesse per poterle salvaguardare: e ció è tanto piú frequente quanto piú è lunga la storia e la progressione della malattia.
In tali casi abbiamo due alternative per l'ablazione della vena safena:
1) la tecnica chirurgica miniinvasiva con stripping per invaginazione su filo
2) laser endovascolare

Entrambe queste tecniche si affiancano all'ASVAL e lo completano rispettandone i principi della miniinvasivitá, della selettivitá ( la vena safena viene soppressa solo nel tratto malato salvaguardandone il piú possibile per poterla utilizzare per eventuali by-pass, per i quali, va precisato, vanno utilizzate vene safene ancora sufficientemente integre ), la dolcezza dei gesti, l'anestesia locale (talora adiuvata da una leggera sedazione ), l'esecuzione in Day-Hospital ed il rapido recupero post-operatorio.

Per poter realizzare questi tipi di tecniche è necessario un accurato studio preoperatorio ed un mappaggio con ecocolordoppler, eseguiti personalmente dal chirurgo operatore, che consentono di conoscere perfettamente ed affrontare al meglio tutte le fasi dell'intervento.

1) Lo stripping per invaginazione su filo è, rispetto allo stripping classico, una tecnica elegante che richiede maggiore destrezza tecnica, in grado di ridurre al minimo gli ematomi ed i conseguenti dolori post-operatori; necessita di un'incisione nella piega inguinale di pochi centimetri ed una a livello della gamba di meno di un centimetro per la cui sutura vengono utilizzati fili interni.

2) Il laser endovenoso ( tramite la procedura denominata ELVeS: Endo Laser Vein System ) permette di fotocoagulare la vena dall'interno, obliterandola, attraverso una fibra laser sottile introdotta nella vena safena tramite un ago senza ricorrere ad incisioni maggiori. La ricerca tecnico-scientifica ha permesso di migliorare progressivamente le caratteristiche fisiche del laser onde ridurre gli inconvenienti consistenti principalmente in ematomi ( da perforazione della vena ) e dolori fastidiosi e persistenti lungo il decorso della safena (faccia interna della coscia ).

Il sistema laser che noi utilizziamo è di ultima generazione e coniuga una sorgente laser 1470 nm ( ELVes PainLess Laser: efficace e meno aggressiva, e di conseguenza con minori dolori ed infiammazione rispetto alle preesistenti ) ed una fibra ad emissione radiale ( ELVeS Radial: emissione di energia piú rapida, omogenea ed efficiente con conseguente migliore fotocoagulazione della parete venosa e quindi minor rischio di perforazione venosa e relative ecchimosi post-operatorie, minore insulto dei tessuti adiacenti alla vena e di conseguenza minore rischio di dolori intra e post-operatori).

Il laser endovenoso presenta dei limiti alla sua applicazione consistenti principalmente nel decorso tortuoso e/o superficiale della vena safena.

Naturalmente alle tecniche sopra descritte per l'ablazione della vena safena, va associata l'asportazione delle varici collaterali, generalmente nello stesso tempo chirurgico, tramite le flebectomie.